Il macrofago

I macrofagi sono cellule tissutali che appartengono al sistema dei fagociti e ricoprono il ruolo di “spazzini del corpo umano”.
Come i mastociti, a loro volta attivano e rilasciano vari mediatori chimici (interleuchine, citochine, ecc…) che hanno la funzione di far continuare il processo infiammatorio e di richiamare altre cellule immunitarie.
Tra le principali funzioni dei macrofagi vi è quella di collegare i linfociti e di inglobare i patogeni.

 

L’AZIONE DEI MACROFAGI

L’azione dei macrofagi si svolge in due fasi:
1.La prima (chiamata M1) è caratterizzata dall’attivazione di vari mediatori chimici rilasciati nel microambiente, es. NGF (Fattore di Crescita Nervoso), VEGF (Fattori di Crescita Vascolari Endoteliali), FGF (Fattore di Crescita dei Fibroblasti), istamina, interleuchine, citochine, lipidi prodotti come acido arachidonico, prostaglandina ed eparina, che sono capaci di mantenere il processo infiammatorio ed anche di richiamare altre cellule del sistema immunitario dove c’è l’infiammazione.

Macrofago attivato che ingloba un batterio e che rilascia citochine.

2.La seconda fase (chiamata M2) è caratterizzata da un “fenomeno di pulizia”, capace di eliminare le scorie conseguenti alla distruzione dell’agente responsabile del processo infiammatorio. Il risultato dell’attivazione dei macrofagi nelle fasi M1 e M2 è il richiamo e l’attivazione di basofili, che hanno il compito di rilasciare istamina nel microambiente soggetto all’aggressione infiammatoria dell’agente patogeno. L’istamina causa vasodilatazione e come conseguenza un edema che risulta da diapedesi (o fuoriuscita dal vaso sanguigno) delle cellule del sistema immunitario.