Problemi all’orecchio causati dall’acqua

L’ACQUA E LE INFEZIONI ALL’ORECCHIO

Chi nell’arco della propria vita non ha sperimentato un’infezione dolorosa all’orecchio? Le infezioni all’orecchie sono molto comuni e si verificano quando batteri e virus attaccano le centrali auricolari dell’orecchio appena dietro il timpano. Tra i fattori predisponenti l’infiammazione auricolare ricordiamo: diabete, freddo, gravi carenze vitaminiche, umidità (acqua), secchezza del canale auricolare.

Le nostre orecchie secernono un naturale strato protettivo di cerume che “protegge” il canale uditivo da attacchi di virus e batteri.
Ripetuti contatti e esposizione all’acqua, così come l’uso eccessivo di auricolari o di tappi per le orecchie,  fa sì che questo strato possa usurarsi ed impoverirsi, riducendo quindi la sua capacità di difesa. La rimozione di questo strato protettivo può lesionare il canale uditivo, mentre l’acqua può rimanere più facilmente intrappolata nell’orecchio creando un ambiente ideale per la proliferazione di batteri.

Quando, infatti, l’acqua rimane intrappolata nel canale uditivo, i batteri abitualmente presenti si moltiplicano. Questo può portare a infezioni ed infiammazioni come otiti (anche esterna/del nuotatore).

Acqua e infezioni dell'orecchio
Acqua e infezioni dell'orecchio
Orecchio con otite

L’OTITE ESTERNA SINTOMI E CAUSE

Si definisce otite esterna un’infiammazione acuta o cronica che coinvolge parzialmente o completamente il canale uditivo esterno. L’otite esterna è una tipica malattia dei nuotatori: non a caso, è stata ribattezzata anche come “otite del nuotatore”. È dovuta ad infezioni batteriche, virali (soprattutto erpetiche) e talvolta micotiche.

I sintomi caratteristici dell’otite esterna sono: dolore durante la masticazione, edema, irritazione ed arrossamento dell’orecchio esterno, otalgia, compromissione della capacità uditiva. Mentre tra i fattori che ne aumentano il rischio troviamo:

  • Assenza di cerume
  • Continui bagni in piscina: la ripetuta esposizione all’acqua, con la successiva rimozione “meccanica” di cerume, può lesionare il canale uditivo esterno rendendo la zona più soggetta ad attacchi batterici. Inoltre, il ristagno di acqua all’interno del canale uditivo può creare un ambiente favorevole alla proliferazione dei batteri.
  • Traumi locali: causati dall’utilizzo di tappi auricolari o apparecchi acustici o da una scorretta pulizia delle orecchie (es. pulizia con i cotton-fioc).
  • Temperatura ed umidità elevate
  • Altre cause

I LIMITE DEI TAPPI PER LE ORECCHIE

Di solito chi fa attività in acqua cerca di prevenire possibili fastidi o infiammazioni utilizzando tappi per le orecchie, ma questi prodotti hanno notevoli limiti.

Bisogna, infatti, seguire attentamente alcuni passaggi per evitare complicazioni inaspettate.

  • lavarsi accuratamente le mani per abbattere il rischio di contaminazione batterica;
  • accertarsi che il tappo per le orecchie sia pulito, o pulirlo accuratamente prima di procedere all’inserimento nel canale uditivo;
  • seguire scrupolosamente le indicazini d’uso per l’inserimento dei tappi per evitare contaminazioni batteriche;
  • non spingere il tappo troppo in profondità, vi è il rischio di spostare e pressare eventuali accumuli di cerume nel canale uditivo o contro il timpano;
  • rimuovere il tappo seguendo le indicazioni d’uso, per evitare che la pressione negativa favorisca il mal d’orecchie.

I tappi per le orecchie potrebbero, anche se in rari casi, causare spiacevoli reazioni allergiche o simil-allergiche.

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