Effetti urticanti di insetti e piante

PUNTURE DI INSETTI

Alcuni insetti per sopravvivere hanno necessità di piccolissime quantità di sostanze nutrienti che trovano nel sangue umano. Gli insetti appartenenti alla famiglia delle Culicidae (zanzare) pungono inoculando una particolare tossina e per poter prelevarne i fluidi vitali, ricchi di proteine necessarie per il completamento della maturazione delle proprie uova.

Questa tossina, che funge da anestetico locale, permette all’insetto di succhiare il sangue della vittima senza che questa se ne accorga e nel contempo ne impedisce la coagulazione. Tale tossina innesca una reazione infiammatoria a livello locale, con vasodilatazione e conseguente fuoriuscita di sangue dai capillari, che permette all’insetto di ingurgitare velocemente una cospicua quantità di sostanze nutrienti in brevissimo tempo e volare via. Tale situazione genera una reazione di difesa dell’organismo (infiammazione) che conduce alla comparsa dei sintomi tipici dell’infiammazione ovvero; prurito e/o bruciore, rossore, calore e leggero rigonfiamento cutaneo (che può evolvere in vescicole anche purulente).

La caratteristica “bolla” rossa e pruriginosa che compare nella zona del morso è la risposta infiammatoria dell’organismo sia alla saliva (che è anche il veicolo di virus e parassiti) della zanzara che alla tossina inoculata.

Per evitare il peggiorare della sintomatologia è importante, applicare il corretto trattamento topico oppure, in caso di reazione allergica, consultare un medico.

Punture di insetti urticante zanzara
Effetti urticanti piante, urticante ortica

EFFETTI URTICANTI DI PIANTE

Come per gli insetti anche alcune piante rilasciano, a contatto, sostanze fortemente urticanti che irritano la pelle o gli occhi.

All’aperto si può per esempio venire a contatto con l’ortica o dell’ailanto, in quanto molto diffusi,  ma è possibile anche sviluppare un’irritazione entrando in contatto col lattice della comune stella di natale.
Le parti delle piante che rilasciano le sostanze urticanti variano da pianta a pianta ma tendenzialmente sono: foglie, rizomi, lattice, resina. Tali sostanze urticante innescano, anche in questo caso, un processo infiammatorio nella zona del corpo che ne è entrata in contatto.
La sintomatologia indotta è quella tipica dell’infiammazione, ovvero prurito e/o bruciore, rossore, calore,  leggero rigonfiamento cutaneo (che può evolvere in vescicole anche purulente.

È importante, una volta che si è venuti in contatto con piante urticanti, applicare il corretto trattamento topico oppure, in caso di reazione allergica, consultare un medico.

INFIAMMAZIONE A SEGUITO DI PUNTURE DI INSETTI O DI SOSTANZE URTICANTI DELLE PIANTE

Come detto sopra a seguito della puntura di un insetto o del contatto con sostanze urticanti delle piante si attiva immediatamente una reazione di difesa dell’organismo: l’infiammazione. Lo scopo è quello di eliminare le tossine e riparare il “danno”. L’infiammazione porta con se una vasodilatazione con extravasazione, mentre l’istamina rilasciata determina il prurito, che induce la necessità di grattarsi, azione che non fa che aumentare il livello di infiammazione con maggior arrossamento e gonfiore. La conseguenza è il perpetuarsi della fase pro-infiammatoria con conseguente danno a carico dei tessuti. Risulta quindi importantissimo poter controllare il processo infiammatorio affinché reagisca contro le alterazioni e sia in grado di avviare la fase di riparazione tessutale, senza divenire esso stesso elemento di danno.

Punture di insetti urticante zanzara

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